se ho capito più o meno bene, l’idea è di collocare i vari libri che vivono un rapporto di intertestualità in un ambiente (chiuso o aperto) ciascuno su un proprio piedistallo sopraelevato (libro=opera d’arte=gioiello della corona) oppure a livello terra/pavimento (libro=tappa=casella di PARADISO). le varie tappe si connettono poi in vario modo, a seconda del punto in cui l’intertestualità è maggiore: esempio: Tieste che si chiede come mai ancora non ha fatto niente per punire Atreo è pari pari a un tale di nome Amleto che si chiede come mai ancora non ha agito per punire Claudio (in comune c’è il sospetto e il problema della congiura in corso). ancora: se i libri fossero aperti proprio alle pagine in cui c’è il picco di rapporto intertestuale lo spettatore che viaggia fa una sosta e legge direttamente DAL VIVO. in più, se i libri esposti fossero gli stessi in vendita al banchetto dei libri allestito da una certa libreria che fa il suo sporco lavoro…insomma: letto, fatto. ditemi se ho capito, PLEASE.
Non so se siamo nel posto giusto per parlare di questo.
Il thread su kerouac riguarda la progettualità.
Enunciato così mi pare che sarebbe molto difficile farsi capire.
I libri esposti sono la chiave, anche se vanni detti o letti anziché esposti.
Per il resto, aspetto.
capisco. ho dato un intero esame di latino tutto basato sulla intertestualità, ma non fa niente…il POSTO giusto è la SEDE d’esame! (provocazione fine a se stessa, tra “latinisti” ci siamo capiti…) comunque ok, la progettualità evidentemente è circa le tappe dell’happening: siamo sempre sul punto di studiare lo spazio e pensare a come collocare le varie istallazioni in un eventuale progetto di viaggio letterario nell’ambito dell’evento… (ma è vero che J.K. ha scritto ON THR ROAD tutto di fila su un intero rotolo di CARTA igienica? niente commenti sull’IGIENICA, per favore.)
dimenticavo: la puntata del “Dottor Djembé” di oggi aveva come tema IL VIAGGIO. Non è un caso. Siamo tutti ON THR ROAD. E il “SISIFO e TANTALO” era secondo in classifica (ma solo perché con la sigla del “Dottor Djembé” non c’è gara…)
10 Aprile 2007 at 2:08 pm
se ho capito più o meno bene, l’idea è di collocare i vari libri che vivono un rapporto di intertestualità in un ambiente (chiuso o aperto) ciascuno su un proprio piedistallo sopraelevato (libro=opera d’arte=gioiello della corona) oppure a livello terra/pavimento (libro=tappa=casella di PARADISO). le varie tappe si connettono poi in vario modo, a seconda del punto in cui l’intertestualità è maggiore: esempio: Tieste che si chiede come mai ancora non ha fatto niente per punire Atreo è pari pari a un tale di nome Amleto che si chiede come mai ancora non ha agito per punire Claudio (in comune c’è il sospetto e il problema della congiura in corso). ancora: se i libri fossero aperti proprio alle pagine in cui c’è il picco di rapporto intertestuale lo spettatore che viaggia fa una sosta e legge direttamente DAL VIVO. in più, se i libri esposti fossero gli stessi in vendita al banchetto dei libri allestito da una certa libreria che fa il suo sporco lavoro…insomma: letto, fatto. ditemi se ho capito, PLEASE.
10 Aprile 2007 at 2:33 pm
Non so se siamo nel posto giusto per parlare di questo.
Il thread su kerouac riguarda la progettualità.
Enunciato così mi pare che sarebbe molto difficile farsi capire.
I libri esposti sono la chiave, anche se vanni detti o letti anziché esposti.
Per il resto, aspetto.
10 Aprile 2007 at 2:50 pm
capisco. ho dato un intero esame di latino tutto basato sulla intertestualità, ma non fa niente…il POSTO giusto è la SEDE d’esame! (provocazione fine a se stessa, tra “latinisti” ci siamo capiti…) comunque ok, la progettualità evidentemente è circa le tappe dell’happening: siamo sempre sul punto di studiare lo spazio e pensare a come collocare le varie istallazioni in un eventuale progetto di viaggio letterario nell’ambito dell’evento… (ma è vero che J.K. ha scritto ON THR ROAD tutto di fila su un intero rotolo di CARTA igienica? niente commenti sull’IGIENICA, per favore.)
10 Aprile 2007 at 2:56 pm
dimenticavo: la puntata del “Dottor Djembé” di oggi aveva come tema IL VIAGGIO. Non è un caso. Siamo tutti ON THR ROAD. E il “SISIFO e TANTALO” era secondo in classifica (ma solo perché con la sigla del “Dottor Djembé” non c’è gara…)