Interpretate il giovane Èdipo e correte via dalla monotona vita alla corte di Pòlibo per entrare in un avventuroso mondo di déstini e contaminazione, di accecamenti e difficoltà all’anagrafe. Sperimentate cosa voler dire dover fare alla stessa donna il regalo per la festa della mamma e per l’anniversario di matrimono. Una documentata esplorazione delle possibilità date a Èdipo di sfuggire al suo destino: una vertiginosa esperienza di gioco in realtà virtuale 1d, e anche la prima coproduzione Efialte/Jag0: un gioco di ruolo gratis per i Tiestini del laboratorio TDA.
Inizia l’avventura. Ti chiami Èdipo e vivi a Corinto coi tuoi genitori Pòlibo e Mèrope, i re di Corinto. I tuoi genitori danno molte feste. Una sera, durante una cena, uno scroccone di nome Màurizio Còstanzo, ubriaco, ti dà del «bastardo».
Tuo padre nega. Tu:
a) decidi di vederci chiaro: vai a delfi per interrogare l’oracolo.
b) pronunci la frase magica: «There is positive evidence about weapons of mass destruction in Iraq».
13 Aprile 2007 at 8:33 pm
mi piace assai l’insieme. sembra un incrocio tra un test a bivio sulla personalità e il gioco di ruolo che ho pensato io. mi pare che ci sia il perfetto mix di seria cultura e scanzonata ubriachezza. con in più delle carte e un tabellone, forse…ma mi sa che i dadi non servono.
comunque, prometto presto un altro “modellino in cartoncino” con un giro di prova per la saga dei Pelopidi (magari contaminata con altri miti che a volte ritornano…tipo altra forfora insomma).
però, però…la saga di Edipo mi colpisce proprio sul vivo…
già che ci siete, andate tutti a leggervi “La macchina infernale” di Cocteau, o congiurati. e ditemi poi se la vostra vita sarà ancora la stessa. la mia ha fatto una piega. piccola. tipo ruga d’espressione poetica.
la Sfinge ha parlato.
(la ragazza sulla copertina di jag0 è una sventola…)
14 Aprile 2007 at 2:13 pm
L’invito è’abbastanza scanzonato e attraente da poter essere l’inizio di una messa in scena:immagino un tale vestito da giullare che con megafono e atteggiament da mercante, si aggira tra il pubblico e tira fuori “pezzi” di scenografia da un carretto…
Credo che nell’ambito di una manifestazione-esposizione, invitare le persone in maniera ESPLICITA a entrare nei testi, camminandoci dentro e recitandoli(anche senza accorgersene) possa funzionare
Per il gioco, non so,tutto si fa.
14 Aprile 2007 at 4:23 pm
In realtà questo goco di Edipo non intendeva sovrapporsi/sostituirsi al gioco di cui si parla al LAB TDA. Questo sfrutta il mezzo-web, mentre le altre proposte sfruttano altri miti, media.
Credo che si veda che farlo mi ha divertito molto.
14 Aprile 2007 at 9:38 pm
io ho giocato di gusto. mi ha divertito proprio ciò che si dice “l’invito scanzonato” a partecipare. e comunque, anche se la sovrapposizione/sostituzione non era nelle intenzioni del gentile efialte, ci sono alcuni spunti che vale la pena di considerare per il gioco di cui si parla (e io in prima persona) al LABORATORIO TDA. la contaminazione mi convince (nei miti e nei media da sfruttare per il gioco: per esempio le domande che ti fanno passare da una casella all’altra a seconda di come prendi il bivio alla risposta…). certo va studiata bene, ma alla fine perché no?