Ecco un esempio (mooolto breve) del lavoro di sabato…
Spero vi piaccia, anche se le musiche sono in via di sviluppo….
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….infatti pongo a pubblico giudizio un altro tentativo di musichetta che dovrebbe accompagnare un momento di tensione della fiaba: non a caso è intitolato Dirty
Per finire una nuova versione della fiaba: C’era una volta Zuppa!
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Quezal
16 Aprile 2007 at 5:16 pm
geee. è bellissimo.
Sarà la febbre ma credo che «Zuppa» sia un gran titolo generale per le cose di Efialte.
16 Aprile 2007 at 8:19 pm
bene, bravo, bis a quezal e a noi tutti congiurati per estensione. e poi che mondo efialteo sarebbe senza (la) zuppa?
già che ci sono ne approfitto per fare meditare gli efialtei sulla eventualità di affibbiare i vari accenti dialettali ai personaggi. alcune cose ci sono piaciute, tipo Erope che parla in emiliano-romagnolo o i figli di Atreo in romanesco. per non parlare poi del possibile accento siciliano stretto di Tieste.
è solo un’idea, ma personalmente una volta presa la via semiseria non mi fermo più…
16 Aprile 2007 at 8:43 pm
Ecco, rispetto alle nuove registrazioni il problema stilistico è forte. Nel senso che sembra un sacco di cose, ma non una fiaba sonora. Il punto non è «Ah, c’è un microfono aperto, alé».
Temo la febbre stia passando.
16 Aprile 2007 at 9:35 pm
Microfoni Aperti a “Radio ERSU”
Fertival dell’AudioFiaba
Invia anche tu il tuo elaborato, puoi aggiudicarti una fornitura a vita di BiscottiPigotta per la tua colazione “classica”, vincendo il primo premio del concorso: – “InZuppa l’Atride”
Fermi, fermi, non spedite nulla, è una bufala… tipo il Cacao Maravigliao.
16 Aprile 2007 at 10:56 pm
c’est de la folie, ma…che meraviglia è ’sto cacao? da oggi in poi diremo “Z” come Zuppa, e Zorro sarà solo un esibizionista in nero. miaoooooooo……..
16 Aprile 2007 at 11:01 pm
capisco l’appunto circa il “sembra una fiaba sonora ma non è/ serve a darti l’allegria”. il punto è che evidentemente ci sono idee per più di una ipotesi di lavoro. vanno fatte certamente delle scelte. comunque, se la cosa funziona bene, perché non lasciare tutto (anche) così?
temo mi stia venendo la febbre.
17 Aprile 2007 at 12:23 am
E’ vero: ci stiamo allontanando dal formato fiaba sonora. Infatti penso che si dovrebbe aver il coraggio di fare un passo indietro per realizzare un buon prodotto. Ma consiglio anche di fare un salto mortale con doppio carpiato per terminare con tante risate e gloria la versione tragicomica “Fiaba Sonora 2.0″ che fin dal principio abbiamo pensato…Chissà potrebbe funzionare meglio di quella seria! Comunque non fate complimenti e ditemi cosa non va, accetto (e tagliuzzo, con Audacity è facile!) tutto!
17 Aprile 2007 at 12:29 am
Ah dimenticavo, questo commento è stato approvato da ZUPPA (mieeuuuu)….
17 Aprile 2007 at 6:12 pm
Nel dibattito.
Rispetto alle due versioni ‘alpha’, c’è del fortissimo rumore di ambiente, che allontana e strania la voce di Fernando (che sembrava uscire da una radio, o che). L’idea ‘essere a casa di uno’ non fa parte del genere ‘prodotto audio’. Così le voci insieme ma non in coro.
La pulizia audio. Musiche ed effetti sonori compaiono in modo straniante (ad esempio, poche pause).
Erope, dunque. Quel femmineo dire «Erope» è molto espressivo, è una biografia non autorizzata del mitologico personaggio. Allora farei così:
- ella si chiamava…
- (voce di Catreo irata) Erope, come hai potuto fare questo?
- Erope era figlia di Catreo eccetera.
Ultimo, direi sbrigarsi.
17 Aprile 2007 at 8:16 pm
si, va bene la critica…
ma era solo una prova! un’ipotesi di lavoro, certo, ma anche una traccia che quezal ha messo su (se ho capito bene le sue intenzioni, ma mi sa di si) per rendere pubblico il divertissement dei congiurati nel work in progress casalingo. a nome di tutti gli efialtei, prometto modi un po’ più professional…e da fiaba sonora.
erope, dunque. si, ce la siamo un po’ inventata. ci era piaciuta un po’ svanita o svampita o vamp. nella versione grottesca sembra jessica rabbit, ma alla prossima, se serve, le mettiamo la cintura.
17 Aprile 2007 at 11:16 pm
I problemi del rumore di fondo, l’insopportabile eco, sono dovuti alla stanza dove ho spostato il PC. Purtroppo mi sono accorto troppo tardi che generava questo effetto non voluto. La prox volta non ci sarà questo inconveniente. Mi chiedevo, invece, se pause troppo lunghe non siano eccessive soprattutto per quanto riguarda la lunghezza della fiaba. Credo che col nuovo testo rischiamo di sforare i 12 minuti standard. Allora sarà necessario struttarlo in due puntate….
30 Novembre 2007 at 8:31 am
[...] si può rivedere qui), pubblicata in numerose versioni come esemplare work in progress (ad esempio qui, ma anche qui), corredata di presentazione da parte dell’ «ottimo» Adimanto (si intende [...]