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Articolo “Il mito in mostra” sulla mostra EFIALTE tra-dire il mito

Estratto da “Il Sassarese” - n° 527 - 30 Gennaio 2008

pagina 16

Articolo «Il mito in mostra» formato .pdf
oppure leggilo facendo clic qui

Notte di Natale, l’albero è sfavillante di luci in attesa dei regali. il camino e spento. si sente un rumore: è Babbo Natale. Arrivato nel salone si ripulisce la veste rossa e apre il suo sacco. Toglie un’ accetta, un pentolone e un vassoio…il resto è mito!!

Ormai è mania…

P.S. Inizia a pungermi un pò di nostalgia…non vedo l’ora di riniziare!

a uso degli efialtei che vorranno prenderle, riprodurle e pubblicarle altrove, le due locandine della manifestazione con la notizia della proroga fino al venti dicembre, da lunedì a giovedì dunque.

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Soddisfazione esibita per il nuovo picco di contatti giornalieri. Mentre arriva la notizia che efialte resta in mostra fino al 20 dicembre, i contatti del sito viaggiano rapidamente verso quota quindicimila.

Grazie alla grande affluenza di addetti stampa all’inaugurazione di ieri oggi un servizio di vari minuti sull’evento è andato in onda su Antenna1.
Un ringraziamento a tutti coloro che erano presenti.

Le meravigliose lettere pendenti e volatili che EFIALTE ha documentato nella loro nascita algherese in questo post con fotografie si sono appollaiate ieri sui cinquecenteschi muri del Palazzo d’Usini, e ci stavano benissimo: le foto documentano il loro benessere e la loro indisciplina.

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Gli efialtidi sono riusciti a installare l’espressione “Molte cose nel mondo sgo”.

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Nella notte di oggi, la più furibonda notte di vento su Sassari, le lettere sono state rivoltate violate incrociate e strappate da forze opposte e danzanti. Sono state rimosse, e custodite pietosamente. Chi oserà dire ancora che è aprile il più crudele dei mesi?

Le frasi migliori -a mio avviso-, che riassumono genealogicamente e in chiave morale i delitti degli Atridi sono quelle dell’Agamennone, vv. 1560-1566. Vedere allegato: (per visualizzare il testo greco occorre sempre il font Palatino Lintoype) Le migliori frasi dell’Agamennone

Vedere allegato. Per visualizzare il testo greco è necessario il font Palatino Linotype. (Credo che questo font sia presente ormai in tutte le moderne versioni di Windows, ma se non lo avete, ditemelo: lo allegherò o scriverò il link da cui scaricarlo..) ecco-le-frasi-che-ad-una-prima-lettura.doc

La fotografa e videoartist Giusy Calia, amica di efialte e autrice con Rita Bonomo di Clitennestra, è stata oggi 21/11 il post n. 1 su it.wordpress.com (da viadellebelledonne)
guarda la foto

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Efialte ha raggiunto dodicimila visitatori, e alcune nuove foto della mostra festeggiano l’evento, insieme a un frammento di Clitennestra di Rita Bonomo e Giusy Calia. guarda qui

Ecco l’ultima versione del monologo di Oreste.

caricatela di critiche e di consigli perché domenica vorrei organizzarne la registrazione.

Testo della parte esterna 

Un ragazzo vestito miseramente è in piedi con le braccia aperte, in una tiene una spada, mentre l’altra rimane aperta, rilassata. La lama dal suo peso sembra voler cadere, il braccio che la tiene ha una minima tensione e i muscoli, anche se turgidi di forza, sembrano un leggerissimo filo. Tutto è sangue. Nelle pareti ci sono gocce di sangue raffermo da anni, congelato per mancanza di calore. Nuovo sangue si è aggiunto al vecchio, crimine a crimine, colpa su colpa rendendo le mura della reggia una rete d’odio.

Una spada è sopra una donna. Occhi spalancati, bocca semi aperta e la punta della lingua che sbuca. I suoi rantoli fanno increspare con piccole onde una pozza che si dilata sempre più, fino ad arrivare alle sue dita tremolanti. Dalla spada il suo stesso sangue le bacia la bocca goccia a goccia.

 Monologo registrato

            Sono Oreste, la speranza di questa città, prima principe ora re, non posso piangere! Sono orfano, per opera del destino e di déi severi, e per quegli stessi déi mi sono fatto orfano una seconda volta. Tutto era già scritto, gli indovini e i profeti me l’avevano detto, io ho eseguito solo gli ordini degli déi. Apollo e il suo potente oracolo me l’hanno ordinato, mi hanno incitato e minacciato. Non sono colpevole! Gli occhi di questa madre, che mi avevano accarezzato e protetto mentre mi allenavo nel cortile, non mi risveglieranno le lacrime. Loro erano colpevoli! Mia madre era colpevole! Andava fatto ciò che doveva essere fatto, io ho fatto solo giustizia! Lei stessa mi aveva insegnato tutte le leggi quando andavamo nel tempio di Zeus o facevamo i sacrifici. Lei mi ha educato e cresciuto insieme alla balia…forse…mi ha voluto bene. Lei stessa mi aveva insegnato la vendetta. Non avrei mai creduto che l’avrei uccisa, non avrei mai immaginato che dentro di me ci fosse l’assassino di mia madre! Poi…non so cosa è capitato…non lo so, ma io son dovuto partire, lei mi ha fatto partire, ho dovuto lasciare la mia casa, il mio cortile, i miei allenamenti e…i suoi occhi…mi ha abbandonato!

Ma non devo piangere! Non sono colpevole! Tutto mi spingeva alla vendetta: gli ordini del Dio, l’angoscia per la privazione dei miei beni e poi il lutto per mio padre…ucciso da lei, da sua moglie…da mia madre!

Ma poi era così colpevole? Anche lei si era vendicata, mio padre aveva ucciso Ifigenia, mia sorella, quella ragazzina così delicata e piccola che per alcuni momenti aveva fatto compagnia a me e a Elettra. Anche lei si era vendicata e anche lei per alcuni momenti è stata accecata dal potere come mio padre, pronto a tutto per conquistare Troia. Anche il mio sguardo adesso, lo sento, cerca il trono, lo scettro, se ne vuole dissetare, lo tengo a freno difficilmente…ora sono re, orfano, assassino di mia madre ma re! Forse, lo ammetto, è anche questa sete che mi ha fatto aprire la sorgente di tutto questo sangue. Noi, siamo così diversi? sia tu che io abbiamo fatto quello che ci dicevano giusto, abbiamo seguito la nostra sete di potere e ricchezza! Se tu sei colpevole anch’io lo sono! In fin dei conti noi abbiamo eseguito solo degli ordini, i nostri profeti, il popolo che ci circondava, i nostri libri con le nostre leggi ci dicevano di fare tutto questo. Non siamo riusciti, non potevamo disubbidire…forse.

 Eppure non riesco a guardarti, mamma. Ti ho ucciso, ma non riesco a non piangere. Sono andato contro quello che il mio sangue mi urlava, ho seguito la giustizia, gli déi, ma ora sono orfano e la mia voce rimbomba in questa reggia vuota. Mamma, potevamo fare qualcosa per non farci divorare da tutto questo?

 

Qui l’allegato con la presentazione dell’albero. Non fate complimenti, con le critiche!albero.doc

Qui l’allegato con la presentazione della fiaba. Spero di non aver esagerato nell’improvisazione.fiaba.doc

(rivisto 6.6.7 ore 17,40).
Ecco il testo, allego una prova immagine. Si tratta di una prova di didascalia al progetto / pigotte di Cecilia.

Il corpo questi personaggi del mito è tipografico, arriva a noi attraverso abiti letterari che nascondono le origini cultuali, simboliche e allegoriche delle efferate azioni raccontate. Pure, è impossibile non soffermarsi, nella lettura e nell’interpretazione, su questi ragazzi mitologici e sulle atrocità compiute, sull’uso strumentale del loro essere e delle loro sofferenze. Pelope, i figli di Tieste, Ifigenia: deliberate violenze per servire obiettivi “adulti”, cioè insensati, malati, perversi.

Perché la parola “adulto” si usa oggi solo nella frase “per adulti”?

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Questa è la bozza di locandina che contiene una VERSIONE MODIFICATA del testo qui sotto.

fai clic o tràcchete su “Prosegui” per leggere la prima versione. PROSEGUI

La figura di Cassandra 

Aggiungo un file, proposta di lavoro sulla figura della profetessa per le scuole superiori, che potrebbe essere utile a chi voglia approfondire certi temi o voglia muoversi su direttrici nuove.

capitta.jpgAlberto Capitta, romanziere, drammaturgo, regista e attore incontra il laboratorio di “Tecniche del Dramma Antico” per parlare di scrittura. L’incontro è operativo, allegro e pubblico, e avverrà Giovedì 10 Maggio 2007 alle ore 11 nell’Aula H della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Sassari.

Questo messaggio viene replicato per ricordare l’evento.
(diritti della foto - libreria Odradek - Sassari)
Ecco alcune delle domande che verranno (forse) poste allo scrittore sassarese:

- Ipotizziamo che l’unica copia esistente di un suo lavoro vada perduta: la perdita in sé e l’eventuale lavoro di scrittura sostitutiva sarebbe per lei una
maledizione o una benedizione?

- la scrittura (e la lettura) sono per lei una faccenda più “fisica” o
più “mentale”?

- Sassari ha un importante ruolo come teatro di molte vicende nel suo romanzo d’esordio. La scoperta di Sassari come città letteraria, città narrabile, è un fatto relativamente nuovo, che non rimonta ad anni precedenti “Procedura” di Salvatore Mannuzzu. Ci aiuta a leggere la nostra città, con l’implausibile metrò, la desolata zona industriale, il centro storico eternamente sospeso tra dannazione e rinascita, con gli occhi del narratore?

leggi altre domande

Mentre fervono i preparativi per la fiaba sonora nella versione migliorata, efialte ripropone (un po’ come la peperonata) la prima tuttora insuperata versione.

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Versione pilota della fiaba sonora. Un prodotto originale del laboratorio TDA.
Nike Gagliardi - testo; Fernando Puggioni - voce; Matteo Bayre - realizzazione

si può ascoltare QUI (fate clic) la prima e QUI (fate clic) la seconda parte del pilota della fiaba di Tieste e dei Tiestini del MulinoBecciu.

prova qui!

Grazie per i vostri commenti di feedback in caso di successo/insuccesso dell’ascolto.

La data di nascita di E F I A L T E è il 19 Marzo. Il 31 marzo abbiamo contato mille arrivi sul sito. Al primo maggio siamo oltre 4000, con alcune giornate di picco con più di 200 contatti/giorno.

Questo intervento vuole completare il bozzetto su Tantalo di alcuni post or sono.
Valeria.

Oh! Pellegrini! Oh! Pellegrini che pensosi andate! Fermatevi qui! Fermatevi qui! Fermatevi a questo mio albero, ve ne prego! Ascoltatemi, ascoltate la mia povera voce! È una grazia, quella che vi chiedo: concedetemela. Concedetemi almeno di parlarvi, se proprio non mi volete parlare. Concedetemi una vostra pausa: che sia pure muta, si, ma che almeno sia attenta. Nessuno sosta mai al mio cospetto: nessuno vuole. Forse succede perché tutti sanno già di me, continua a leggere…

vietato duplicare i post.

Segnalo, per chi volesse approfondire il tema di Lucano (Farsalia) il numero 10-11 di Sandalion (biblioteca delle facoltà umanistiche) e relativo articolo sulla magia nel suddetto autore.

Non so se sia adatto alla fiaba, ma questo pezzo, secondo il mio parere, è squassante quanto il silenzio che accompagna un Dead Man Walking.

Kill His Children

Ho cercato di far funzionare questi audioplayer di wordpress.

Chi passa può lasciarmi un commento, del tipo «sento» o «non sento»?

Lo so, è sempre la prima versione… la nuova non la ho sentita ancora nemmeno io.

0
Rumori di fondo che diano l’idea di un’atmosfera straniante, di un passato remoto e , soprattutto, che stacchino rispetto all’inizio della fiaba
Una vecchia maledizione gravava sulla famiglia dei Pelòpidi: Tantalo, che era figlio di Zeus e capostipite di tutta la famiglia, offrì agli dei, dopo averle cucinate, le carni del figlio Pelope.
Per questo, fu condannato a patire in eterno sete e fame.
Tieste e Atreo erano suoi discendenti.

1
Inizia la musica(4sec. circa prima della voce), poi si ferma per tre volte, a ogni fine battuta. Alla quarta riprende e continua.
C’era una volta un re. No, anzi …No
(more…)

Questo dovrebbe essere un commento al post dell’img dell’albero….non riesco a inviare i commenti perciò…
Tempo fa si parlava di realizzare un sito web vero e proprio. La visione dell’albero mi ha ricordato l’homepage di un vecchio progetto culturale di 5 anni fa….
Eccola: Les Bohèmes
Mi chiedevo, insomma, potrebbe essere un’idea di base per realizzare la grafica del sito di Efialte?
Quezal

Contattato oggi, Gavino Ciàrula ha dato manifestazione di interesse per obiettivi, principi, finalità e progetti realizzati in ‘Efialte’.
Gavino Ciarula è artigiano e artista del legno. Si ocupa di decorazione, restauro, strutture. Realizza quadri su legno: fra le sue produzioni la linea di arredamento «kirkende» con i caratteristici mobili occhiuti.
La sua officina «L’Ovile» ha orgogliosamente sede nel centro storico di Sassari, in v. Casalabria 11/a.

L’arrivo dei 7@Tebe, della colonna sonora originale, del testo della fiaba, delle sue voci, delle immagini, senza dimenticare fotografie, libri, alberi, bambole cripte e nicchie, insieme alle preziose creazioni di parole di tutti e di ciascuno porta dopo venti giorni di attività a

24 (ventiquattro)

il numero delle opere dell’ingegno (tag: prodotto originale) realizzate nell’ambito del laboratorio. Questo straordinario risultato, che non comprende molte cose a cui ora non prestiamo attenzione, è motivo di orgoglio.

vedi le opere facendo clic qui

efialte è 5 fra i blog di wordpress it che crescono più velocemente;
ha più di 2100 (avevo scritto 21000) contatti;
è 41° nei blog del giorno.

keep on movin’

in QUESTA PAGINA nella sezione a destra di efialte si trova adesso una traduzione spagnola del monologo di Clitennestra in «Fuochi».

Un’amica mi segnala una fiaba che forse può tornarci utile.
Inizia così:

Cecino e il bue

Una donna faceva cuocere dei ceci. Passò una povera e ne chiese una scodella in elemosina. -Se li do a voi, non li mangio io!- disse la donna . Allora la povera le gridò contro:- Che tutti i ceci nella pentola vi diventino figli!- e se ne andò.
Il fuoco si spense e dalla pentola, come ceci che bollono, saltarono fuori cento bambini, piccoli come chicchi di cece e cominciarono a gridare:- Mamma ho fame! Mamma ho sete!Mamma prendimi in collo!- e a spergersi per i cassetti, i fornelli, i barattoli. La donna, spaventata, comincia a prendere questi esserini, a ficcarli nel mortaio e a schiacciarli col pestello come per farne la purea di ceci. Quando credette d’averli ammazzati tutti, si mise a preparare il mangiare per il marito. Ma pensando a quel che aveva fatto, le venne da piangere, e diceva : - Oh, ne avessi lasciato in vita almeno uno; ora mi aiuterebbe, e potrebbe portare da mangiare a suo padre in bottega!
Allora si sentì una vocina che diceva: - Mamma, non piangete, ci sono ancora io!- Era uno dei figliolini, che s’era nascosto dietro il manico della brocca e s’era salvato.
La donna fu tutta felice:- Oh, caro, vieni fuori, come ti chiami?
-Cecino,- disse il bambino scivolando giù per la brocca e mettendosi in piedi sul tavolo. (…)

Cecino e il bue (fiaba fiorentina), Fiabe Italiane, Italo Calvino

è attesa per oggi intorno alle 20 ora di Sassari l’anteprima del cartoon “Tieste”.

proto_pigotta.jpgcaecilia fecit.
Operazione di progetto: il laboratorio ritenne che i mitici bambini della sanguinosa antica fiaba prosègui la lettura

Sondaggio per il ricettario-libro visite.
Scegliete tra le seguenti opzioni di titolo:
Ricettario
Le nostre ricette
Mitiche ricette greche
Le ricette di famiglia

Altra cosa, abbiamo detto nella seconda di copertina di mettere un menù come nelle cene eleganti (e noi siamo eleganti), ma nella prima pagina dove cominciano le firme che scriviamo come “intestazione”? Invitati (e sotto la gente firma) oppure Ingredienti (e sotto la gente firma)?

Rispondete numerosi.

In merito allo spazio di animazione per i bambini al’interno dell’Happening ho trovato una persona a cui potrebbe interessare occuparsene. E’ un mio amico studente di Teorie e Tecniche dell’Informazione che ha già fatto questo tipo di cose presso la colonia penale, no scusate ricreativa, estiva di Alghero. E’ bello intelligente qualificato e simpatico che volete di più dalla vita? Comunque ve lo porto mercoledì se è disponibile.

come Jack Kerouac in questa mappa, ecco.

primo tentativo di corruzione pasticceria andato a punto. prossima conferma tra sette giorni. non è che mi lasciate un commento con una foto della formina? grazie! =)

dottor-djembe4.jpgancora per domani e dopodomani (e per la prossima settimana) RadioTre trasmette dalle 13.oo alle 13.45 un surreale programma condotto da David Riondino e Stefano Bollani: tra le varie cose condite in musica, c’è una classifica finale con i pezzi più deliranti, classifica in cui fa la sua bella figura il “Tantalo e Sisifo”: Tantalo, che cerca l’acqua, e Sisifo, che fa rotolare una pietra che non arriva mai in cima a una salita, si cimentano in un duetto-martirio. il pezzo (in cui la stessa pozza d’acqua ha una “voce” apposita!) si conclude con la roccia di Sisifo che cade su Tantalo, lo schiaccia e lo fa morire letteralmente annacquato. (ieri e avantieri il pezzo era in quinta e poi in terza posizione… ma merita evidentemente il primo posto.) per la serie: anche i miti hanno un finale aperto. (per sintonizzarvi su RadioTre andate sui 94.50 circa…)

Beato il mito perchè erediterà la terra.

Lasciate che i bambini vengano a noi e riprendeteli con un contorno a scelta e bibita omaggio.

Quando i bambini fanno OHHHHHHHHHHHHHH AIUTOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO NO NON MANGIARMI!

festeggiamento in musica per il millesimo contatto, e per la fine di marzo che ci catapulta finalmente dentro «il più crudele dei mesi».


(c) silverio pisu
accessibilità: mi viene detto che è utile scrivere quanto segue: premete il triangolo qui sopra per ascoltare la musica. Ecco fatto.

Brasile: uccide il marito, lo fa in cento pezzi e lo frigge
Ha ucciso il marito nel sonno, ha tagliato il corpo in cento pezzi, lo ha bollito e poi fritto in padella. E’ successo nel villaggio di Vila Sao Cosme, nei pressi di Salvador de Bahia, 1.500 chilometri a nord est di San Paolo … (segue da notizie.tiscali.it)

Ecco la foto della valanga dopo il laboratorio di giovedì scorso.
efialte per conto di Valeriaarkeo

lavagna1.jpg

Questo sito (29 posts, 41 commenti distribuiti su nove tematiche o tags) ha avuto (dato delle ore 15) nelle sue tre settimane di vita 1005 visite con un ‘miglior giorno’ di 142.
In questo momento EFIALTE è cinquantasettesimo nella classifica di wordpress del «blog del giorno».
—————————————————————- continua

genealogia-tantalo.doc
Genealogia di Tantalo

Marcello
tantalo.jpg

lucano-farsalia.txtlucano-farsalia.txtDescrizioni horror e magia nella Farsalia di Lucano (anche se -forse- non si parla esplicitamente di bollitura)

Un primo abbozzo dell’albero genealogico:
Tantalo (padre di Pelope e Niobe) è figlio di Zeus e di Plute (?), Zeus è figlio di Rea e di Crono, figlio di Urano e Gea.

Quindi: Urano (Cielo) sposa Gea (Terra, madre dei Giganti e dei Titani)–> Crono sposa Rea (NB: Rea è allo stesso tempo sorella e moglie di Crono)–> Zeus sposa Plute (?) –> Tantalo sposa Clizia (?)–> Pelope e Niobe
Domani o dopodomani cercherò di essere più preciso riguardo gli interrogativi (?).
Marcello

L’exemplum mitologico fra Seneca e Shakespeare.
Nei testi che vengono esaminati nel corso del laboratorio, capita di identificare singolari assonanze e ritmi condivisi. Così, sia nel Tieste di Seneca che nel Tito Andronico di Shakespeare prosegue

Dal Dizionario d. Civiltà Classica (Rizzoli Mi 1993), s.v.: Figlio di Pèlope e di una ninfa. Fu ucciso dai fratellastri Àtreo e Tieste per ordine della loro madre e sua matrigna Ippodamia, gelosa dei favori prosegue

Cercando l’albero genealogico dei Pelopidi (che per altro non ho trovato) mi sono imbattuta in questo lavoro Link, nonostante sia una dispensa sul come creare mappe concettuali efficaci, all’ultima pagina contiene un bel lavoro sull’argomento del nostro seminario. Potrebbe esserci utile?
pelopidi.jpg

Altra versione del mito.

Tantalo, origine divina, invidioso per la sua mancata ammissione all’Olimpo SFIDA gli Dei per sincerarsi che essi siano realmente onniscenti.
Il furto di Ganimede, il furto del cane d’oro di Efesto che spergiura di non aver preso, il furto dell’ambrosia, l’uccisione di Pelope e l’indovinello agli Dei su cosa stiano mangiando. Pelope è bollito nel latte da Ermes per resuscitarlo (vd Medea e ringiovanimento), la spalla non in avorio ma in osso di Delfino, legame con Afrodite. Nuovi fattori: FURTO, CONOSCENZA.

Pensum II: (in riferimento al prologo del Tieste di Seneca)
trovare un atto scenicamente perspicuo che trasmetta l’idea del furore infetto dell’Ombra di Tantalo trasmesso alla casa. Il primo compitino è sotto la voce «1 significato».

a) Τάνταλος, -ου, ὁ Tantalo, Figlio di Zeus, capostipite dei Pelopidi. Così nel vocabolario. E chiamarli Tantàlidi, allora?
b) Tantalo è al centro di un nodo di significati compresenti: il cibo, la ricchezza, il contatto.
Il cibo: Tantalo imbandisce ai suoi divini ospiti ‘quanto ha di meglio’, cioè suo figli Pelope.
La ricchezza: quella di Pelope è proverbiale, al punto da ispirare un gioco di parole fra Tàntalos e tàlanton «talento» (unità di misura, ad es. d’oro).
Il contatto: nel Prologo del Tieste di Seneca, l’Ombra di Tantalo getta la sua maledizione sulla casa, con un atto o un contatto: «riempi di te tutta la casa, Tantalo».

C’era una volta un re / seduto sul sofà / che disse alla regina / raccontami una storia / la regina incominciò:

    C’era una volta un re / seduto sul sofà / che disse alla regina / raccontami una storia

Il laboratorio di Tecniche del dramma antico ha per oggetto l’interpretazione e la produzione. Le operazioni che vi si svolgono riguardano la caccia, la cattura, lo smembramento, la cottura, e la disposizione della preda.

La preda: il testo e, insieme, i cacciatori. A furia di cacciarsi, uno finisce che si trova.

E ancora:
It is neither necessary or possible to educate someone who never questions anything.
Joseph Heller (1923 - 1999), Comma 22