L’exemplum mitologico fra Seneca e Shakespeare.
Nei testi che vengono esaminati nel corso del laboratorio, capita di identificare singolari assonanze e ritmi condivisi. Così, sia nel Tieste di Seneca che nel Tito Andronico di Shakespeare il rituale di vendetta (la cottura di esseri umani imbanditi al loro genitore) viene riferito all’exemplum di Procne.

ATREO (da Seneca)
(…) Degno di Tieste e di Atreo è un delitto che sia opera di entrambi. La casa di Tereo, re di Tracia, ha conosciuto un banchetto nefando. Sì, è un delitto enorme, lo confesso, ma è stato già fatto. Il mio odio deve inventare qualcosa di peggio. Ispiratemi voi due, madre e sorella della Daulide, Procne e Filomela. La mia causa è simile alla vostra. Aiutatemi, dunque, guidatemi la mano. Tra risate e bagordi il padre faccia a brani i suoi figli e divori la sua stessa carne. (…)

TITO (da W. Shakespeare) Atto V scena II (guarda qui per il testo originale)
Questi due pasticci [fatti con le vostre carni] darò poi a quella sgualdrina, la vostra empia madre, perché, come la Terra, ingoi la sua progenie. Tale sarà il banchetto al quale l’ho invitata e il cibo di cui dovrà impinguarsi. Voi avete trattato mia figlia più crudelmente di Filomela, e io mi vendicherò più crudelmente di Procne.