Possibili didascalie da storyboard per cortometraggio. Oppure traccia di soggetto per fumetto o racconto. Non penso possa essere adattato per opera teatrale.

 

Tra le altre chiavi: uomo che si è sostituito al fato e agli dei, modernità, uomini artefici del proprio destino.

 

Onestà verso se stessi: la madre segue il suo istinto e quello che è, nel bene e nel male.

 

Potere potenziale futuro della scienza nel cambiare quello che, qualsiasi cosa significhi, è l’essere umano.

 

 

Storyboard

Scena 1

1) Futuro. Sala conferenze privata di una multinazionale farmaceutica; tra i progetti sperimentali principale obiettivo applicazioni commerciali della genetica.

2) Uno scienziato spiega la sua ultima proposta: modificare l’istinto umano attraverso la manipolazione del codice genetico, così da ottenere un comportamento deterministico nell’individuo. Già fatto con scimmie antropomorfe e pieno successo, adesso si pensa ad una cavia umana. La verifica decisiva del processo, quella definitiva, è il pieno controllo dell’istinto materno, considerata la forza istintiva più forte in natura. Embrione modificato: sarà di sesso femminile.

Scena 2

1) Decenni dopo: Maria è una donna emancipata e fedele. Felicemente sposata. Il rapporto col figlio è freddo. Non si sente portata alla maternità. Sente il figlio come straniero alla sua carne, come se lei fosse stata un alieno contenitore di estraneo (sentenza di Atene nelle Eumenidi).

2) Evento fisiologico scatenante (magari apparizione di capelli bianchi o altro) e attivazione del gene responsabile di un odio crescente e smisurato per coloro che più ha amato (gene che inverte la biologia emotiva del cervello).

3) Inizia a pensare come sfogare l’ostilità per il marito e figlio. L’odio è sconsiderato, ma perfettamente lucido e naturalmente istintivo. Medita il modo più orribile che riesca a immaginare per fare del male ai familiari.

4) Ricorda l’opera “Tieste” e, pazza di odio, inizia ad approntare il suo piano. Uccide il figlio. Ne conserva la testa e cucina il resto.

Scena 3

1) Cena col marito, il figlio come pietanza.

2) Confessa al marito la scelleratezza e gli fa vedere la testa mozzata del figlio.

3) Se ne va lasciando il marito solo, si addormenta placidamente e sogna di essere un’eumenide in mezzo alle compagne. Non può avere rimorsi.

Gianluigi