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Théodamie. ___________Teodamia
Ne comptes-tu pour rien un amour si funeste?
____________________________E ti sembra da niente? Non è amore, ma peste
Le fils d’ Atrée aimer la fille de Thyeste!
____________________________quando il figlio di Atreo ama figlie di Tieste!

Hélas ! Si cet amour est un crime pour lui,
____________________________O dèi, se tale amore lo noma criminale
comment nommer le feu dont je brûle aujourd’ hui?
____________________________Come chiamerò il fuoco di cui sento bruciare?
Car enfin ne crois pas que j’ y sois moins livrée;
____________________________Perché ecco: lo dico. Sono rea, se lui è reo:
la fille de Thyeste aime le fils d’ Atrée.
____________________________La figlia di Tieste ama il figlio d’Atreo.
Contre tant de vertus mon coeur mal affermi
____________________________Contro questa virtù il mio cuore pudico
craint plus en lui l’ amant qu’ il ne craint l’ ennemi.
____________________________teme più, in lui, l’amante, che non tema il nemico.
Mais mon père m’ attend: allons lui faire entendre,
____________________________Mio padre, ecco, m’aspetta: io dirò, e avrà capito
pour un départ si prompt, le parti qu’ il faut prendre:
____________________________che la partenza pende, da qual è il suo partito.
heureuse cependant si ce funeste jour
____________________________Felice io tuttavia, se il giorno e le sue ore
ne voit d’ autres malheurs que ceux de notre amour.
____________________________Non vedrà altri infelici, se non il nostro amore.

Di questo luminoso Crébillon piacque agli efialtei l’inasprimento della vicenda, che in Seneca prevede un pudico cast maschile, mediante inserimento di storia d’amore fra improbabili attori: colui che crede di essere figlio di Atreo, e la figlia di Tieste. Ma il punto, lo scoglio, l’opportunità, è la rima. Questo è un primo assalto: l’intervento finale del primo atto.
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