Altra idea, tra i deliri della febbre: avete presente quel tipo di bomba che sembra un giocattolo, che veniva paracadutata dai Russi, ma credo anche statunitensi, in zone di guerra fra i civili, dove i bambini le raccoglievano e le portavano a casa. Qui, a seconda di come le smontavano giocando, esplodevano, mutilando anche altri membri della famiglia.

 

Quindi: delle spugne a forma di pupazzo (a piacere: pigotte forever!), o di giocattoli in genere, intrise di succo di pomodoro e abbandonate su prato o pavimento dell’anfiteatro. Con magari cartello: “Attente mamme i giocattoli a terra sporcano un po’”, giusto per non scontrarsi con l’ira dei genitori. Etichetta sul giocattolo dove viene spiegata l’esistenza di questo tipo di bombe, particolarmente vigliacche, che ancora, credo, esistano nel mondo.

 

I bambini le raccolgono e si sporcano le mani di rosso, il loro sangue innocente, o quasi.

 

Cose da fare:

 

Trovare la spugna adatta.

 

Qualcuno che sappia, voglia, possa, modellarla o colorarla (noi? Accademia?).