predessert.jpgGli scrittori non inventano, ma vedono, e semmai, platonicamente, ricordano (scire est reminisci, che nel dialetto di Sauris di sopra significa più o meno «vai in môna, vai a sciare e non porti gli sci?»). Ecco, Stefano Benni ha inventato, o piuttosto visto/ricordato, la Luisona. SI tratta della pasta che trasforma il breve soggiorno nel portapaste del bar in una vacanza lunga, in una villeggiatura, in un Gramsciano confino. Nessuno vuole la Luisona, nessuno la prende.
Efialte ha da oggi la sua Luisona nel mitico nuovo fiammante post su Crébillon, che le mie statistiche indicano non letto da nessuno.
Lasciatelo pure così… sigh… che resti nascosto e negletto…
«scusa ma se è negretto perché parla cinese?».
Credo di avere la febbre pur io, Gianluigi.