Non succede di rado, che qualcuno venga colpito da un giavellotto durante una competizione (mancano dati per gli allenamenti). l’ultima volta, Golden League, Roma, il 13 luglio 2007 (qui in video).

Ecco, pensavo di scrivere un post sul giavellotto con cui, per errore, in una competizione a Larisa, Perseo uccise Acrisio, il marito di Danae sua madre (non padre di Perseo, perché a generare Perseo era stato Zeus, trasformandosi in pioggia d’oro). Una storia mirica ricca di elementi del folktale.

In realtà, vedo in Apollodoro e Igino il dispositivo assassino è il disco, non il giavellotto. Se dunque il dato è controverso, bisognerà identificare gli altri miti e storie sul giavellotto, che non mancano.

Il dato interessante diventa a questo punto il modo in cui il fatto è riflesso nel web anglofono e italiano (in quella realtà che nei paesi di lingua anglosassone non si chiama “internet”, ma the internet, l’internet): i siti di lingua inglese danno sempre il giavellotto (con al più la possibilità del disco), i siti italiani hanno sempre con pochissime eccezioni il disco come unico dispositivo.

Nel lavoro sui pelopidi, il gruppo di efialte ha toccato con mano più volte che ‘l’internet’ è letterario in quanto non permette di accedere a più che forme saponose e de-composte della verità, e questo è banale e si trova altrove detto meglio: è forse nuovo il fatto che la ricomposizione del reale nel web produca risultati differenti in diversi ambiti linguistici, e che l’esito nella nostra lingua non sembri peggiore (forse grazie alla migliore qualità delle fonti in rete, che sospetto essere pochissime in entrambi i casi).