Fin dal primo contatto con la Direttrice della Biblioteca Comunale di Sassari Cristina Cugia (qui salutata con simpatia) gli efialtidi hanno avuto voglia di interagire con lo spazio del bellissimo Palazzo d’Usini. L’edificio, si sa, è un a) corpo costruttivo; e come insegnan molti fra cui Greenaway, b) il corpo è un libro – aggiungo che c) i caratteri hanno un corpo, ad esempio il corpo 12.

EFIALTE tra-dire il mito, la mostra, si occupa di corpi tipografici. Eccoli dunque pronti a prendere il volo dalla pagina bianca della facciata di palazzo d’Usini, ancora appesi alla parete della loro culla algherese.

La frase che essi detteranno sia di Sofocle, e motivi all’entrata. Dica, la frase «Molte cose nel mondo sgomentano, nessuna più dell’uomo». I versi 332-333 dell’Antigone introducono a un terribile stasimo, e a una mostra sulle possibilità creative del mito, la cosa nel mondo che più di tutte somiglia all’uomo.

Qui sotto, Castalia e Gabriele mostrano orgogliosi il frutto di efialtee fatiche di Tamerlano. Grande gioco di efialte.wordpress.com, indovinare chi dei due ha dormito fino alle undici del mattino.

dsc01533.jpg

dsc01534.jpg